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Santo Stefano del Sole
Panorama - Santa Lucia di Serino
Panorama - Serino


SAN GIUSEPPE MOSCATI

La nobile famiglia Moscati è presente in Santa Lucia di Serino sin dal sec. XVI. Come prima accennato, vi nacque Francesco Moscati nel 1836. Il suo lavoro di magistrato lo costrinse lontano dalla sua terra d’origine. Si trasferì a Benevento, dove Francesco ricopriva la carica di Presidente del Tribunale e dove venne alla luce Giuseppe, settimo di nove figli, il 25 luglio 1880. Il trasferimento forzato non interruppe mai il legame ancestrale con la terra natale. Qui la famiglia era solita trascorrere le vacanza estive nella sua residenza gentilizia per godere del paesaggio ameno e per dedicarsi ai riti liturgici nella Cappella del Carmine di pertinenza della residenza stessa.
Giuseppe, intanto, a soli 23 anni, si laureò brillantemente in medicina, superò il concorso di assistente ordinario di cattedra e quello di coadiutore straordinario negli Ospedali Riuniti, sbalordendo tutti.
Sorretto da una forte fede cristiana, pose la sua attività di medico, soprattutto, a favore degli indigenti, ai quali prestava le sue cure con scrupolo ed abnegazione a titolo gratuito.
Quando nell’aprile del 1906 il Vesuvio eruttò, egli si diresse a Torre del Greco, ove era collocata una succursale degli Ospedali Riuntiti per occuparsi personalmente del trasferimento dei degenti; si racconta che quando l’ultimo, con il suo ausilio, uscì dall’edificio, il tetto crollò.
Ancora, quando, nel 1915, l’Italia entrò in guerra contro l’Austria, egli si arruolò col grado di maggiore e fu capo del reparto militare e della Direzione dell’ufficio di assistenza per soldati feriti ed ammalati. Terminata la guerra fu nominato Direttore di Sala degli Incurabili. Qui non solo si occupò della ricostruzione e sistemazione dell’ospedale, ma si prodigò soprattutto per gli infermi, chiedendo loro in compenso un convinto avvicinamento alla fede cattolica.
Il suo impegno denso fu stroncato dalla morte prematura, guardata da lui senza paura, che lo colse il martedì 12 aprile 1927 nel suo studio in via Cisterna dell’olio. Fu sepolto nel cimitero di Poggioreale ma, dopo pochi anni, la grande venerazione che il popolo manifestava per il proprio medico, spinse i padri Gesuiti ad autorizzare la traslazione dei suoi resti nella chiesa del Gesù Nuovo, dove tuttora riposa, in un'urna bronzea, opera dello scultore Amedeo Garufi.
Il pontefice Paolo VI lo proclamò beato il 16 novembre1975.
Il 25 ottobre 1987, in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II canonizzò Giuseppe Moscati. Oggi è il Santo protettore degli ammalati, dei poveri e dei bisognosi, che a lui si rivolgono con devozione.
Dal 1985, con fiero orgoglio la comunità di Santa Lucia celebra la ricorrenza della sua nascita con una cerimonia religiosa e una festicciola laica a Serino, in località Pozzillo nell’area dove nel 1985 è stata eretta anche una edicola.

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