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Santo Stefano del Sole
Panorama - Santa Lucia di Serino
Panorama - Serino


IL TERRITORIO

Situata sul versante sinistro dell’alta valle del fiume Sabato, alle pendici nord-occidentali del monte Terminio, Serino gode di una felice posizione geografica.
E’ compresa nella Comunità montana “Serinese-Solofrana” e nel Parco naturale regionale dei Monti Picentini.
Il territorio, classificato montano, è caratterizzato dall’imponente mole del monte Terminio, sui cui fianchi si succedono, in cordata, boschi di lussureggianti querce, rigogliosi castagneti, maestose faggete ed estensioni prative; alle quote inferiori, favoriti dalla conformazione del suolo e dall’abbondanza di acqua, si alternano seminativi, filari di viti, frutteti e oliveti nonché modeste estensioni di vegetazione ripariale (pioppi, salici e ontani napoletani).
E’ attraversata dal fiume Sabato e da altri due piccoli torrenti: il Vallone delle barre ed il Torrente Ferrarese. Inoltre nel territorio comunale sgorgano copiose sorgenti di origine carsica, che hanno consentito, già nel I secolo d.C., la costruzione di un acquedotto di cui sono visibili alcuni resti nel vicino comune di Santa Lucia di Serino. Le acque locali sono ancora oggi utilizzate per l'approvvigionamento idrico della città di Napoli e di diversi comuni della Campania.
L’ambiente naturale, in buona parte ancora immune dall’azione devastatrice dell’uomo, favorisce la sopravvivenza di specie faunistiche altrove rare o estinte, come il lupo, il gatto selvatico, il cinghiale e, tra gli uccelli, il corvo imperiale.
L’abitato è adagiato in una conca pedemontana.

LA STORIA
E’ un paese dalle origini molto antiche, formato da ben ventiquattro frazioni, dove la realtà sfuma e tutto diventa memoria, storia.
Sorta probabilmente in epoca longobarda, dopo la scissione dal ducato di Benevento (839 d.C.), fu inserita nel principato di Salerno. Citata in epoca normanna con il nome di CASTRUM SERINI, fu feudo delle famiglie Saracena e De Tivilla; elevata al rango di castello regio durante la dominazione sveva (1203), venne assegnata nel 1284 ai Della Marra e rimase tra i loro possedimenti fino al XV secolo; passò poi ai Della Tolfa e nel XVI secolo divenne proprietà della potente famiglia Caracciolo, che la tenne fino al 1806, anno dell’abolizione dei diritti feudali nell’Italia meridionale.
Il nome Sabato deriva molto probabilmente da culti religiosi asiatici, diffusi in Italia da popolazioni indoeuropee, come i Pelasgi, che si sistemarono nei pressi dell’omonimo fiume e che veneravano i Cabiri, divinità delle civiltà greche, a cui è accostato il dio Sabazio, soprannome dato al divino Bacco di Tracia.
Le origini di Serino vanno ricercate nella misteriosa Sabatia, i cui abitanti, con ogni probabilità, verso la metà del secolo II a.c., trovarono rifugio nella zona ove attualmente sorge il centro urbano.
Serino è geloso custode di un ingente patrimonio storico e religioso.

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